In Corea un parco a tema. Sulle toilette
Dietro la curiosità la sensibilizzazione a un problema serio
OMAGGIO A «MR TOILET» - Il museo è nato come omaggio a«Mr Toilet»: così era soprannominato Sim Jae-duck, ex sindaco della cittadina. Imprenditore, morto nel 2009 a 70 anni, Sim era diventato famoso quando nel 2002 - anno in cui la Corea ospitò i mondiali di calcio - fornì di gabinetti la sua città. Forse è stato allora che «Mr Toilet» ha preso a cuore la questione della diffusione dei servizi igienici nel mondo e ha deciso di dedicare la vita al suo progetto fondando la World Toilet Association, legata alla più grande e famosa World Toilet Organization.
DIRITTO DI TUTTI - «Andare in bagno è vitale proprio come lo è mangiare - spiega Lee Yeun-sook, manager della Fondazione Sim Jae-duck che ne ha raccolto l’eredità -. Nazioni e governi dovrebbero fare molto di più per garantire a tutti il diritto a un equo accesso ai servizi igienici». Come, nel suo piccolo, ha fatto «Mr Toilet».
LA CAMPAGNA INDIANA - Il problema igienico sanitario dell’accesso ai wc è conosciuto molto bene in India dove soltanto il mese scorso il governo ha lanciato una singolare campagna di sensibilizzazione: «No toilet, no bride» (niente bagno, niente sposa). Il ministro dello sviluppo rurale Jairam Ramesh ha pubblicamente invitato le donne a rifiutare la proposta di matrimonio se in casa del futuro marito non c’è il gabinetto. La diffusa mancanza di bagni nelle case del Paese è causa di gravi problemi di salute soprattutto per le donne. E mette in pericolo anche la loro sicurezza: dover uscire da sole per strada, magari di notte, per fare i bisogni all’aperto, le espone a un altissimo rischio di essere aggredite.
27 novembre 2012 | 8:17
Fonte: Corriere.it
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